lunedì 10 agosto 2020

Quando parliamo di Taglio di Democrazia…

 di Alessandro Tuzzolino

Uno dei capisaldi della campagna #IoVotoNO è che il Taglio dei Parlamentari comporta una riduzione della rappresentanza dei cittadini, un vero e proprio Taglio della Democrazia

La prima motivazione è palese: riducendo il numero di rappresentanti in Parlamento il valore del voto del singolo cittadino diminuisce sensibilmente: dagli attuali 97mila abitanti per parlamentare a 153mila alla Camera e da 194mila a 307mila al Senato. 

C’è una seconda motivazione altrettanto importante: la rappresentanza territoriale sarebbe a serio rischio, soprattutto al Senato (“eletto a base regionale”, per l’art.57 della Costituzione). 

Ho quindi calcolato, considerati questi dati e quelli sulla popolazione, quanti cittadini vengono rappresentati da ogni singolo deputato o senatore in ogni regione, giungendo alla seguente tabella:


Evidenzio alcuni dati: al Senato, il voto di un Abruzzese o di un Lombardo varrebbe meno della metà di quello di un Molisano o Valdostano,

Ecco cosa intendo quando parlo di “rischio per la democrazia”: una gravissima distorsione del diritto di voto su base geografica, (anche) per questo #IoVotoNo.  

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