martedì 15 giugno 2021

Ricatti e manipolazioni #donnealcentro

 di Valeria Frezza


Il ricatto affettivo è una forma di manipolazione, ma non tutte le manipolazioni hanno la forma del ricatto. La manipolazione è una modalità attraverso la quale qualcuno cerca di influenzare le azioni della persona, facendo leva su fattori emotivi, senza che questa se ne renda conto e influenza il comportamento facendo leva su sentimenti di apprezzamento/appagamento/felicità ecc. Esistono però manipolazioni patologiche, ovvero quelle modalità attraverso cui qualcuno spinge a fare cose che danneggiano (emotivamente, lavorativamente, socialmente, economicamente, ecc.). Più la relazione affettiva è significativa e più è facile che la manipolazione si trasformi in ricatto perché uno dei modi per convincere qualcuno a fare qualcosa è fare leva su paura dell’abbandono, senso di colpa e senso del dovere.

Una manipolazione diventa ricatto quando è usato ripetutamente per costringere le persone ad accettare le richieste del ricattatore a spese del proprio benessere: richieste piccole, richieste rilevanti per la integrità morale, richieste relative a decisioni importanti della vita. 

Il ricatto morale è una modalità relazionale distruttiva e logorante (soprattutto per l'autostima) che fa leva sulla debolezza delle persone e sul senso di colpa e colpisce maggiormente le donne e le persone più fragili.
Spesso chi usa i ricatti morali per ottenere quello che vuole, non si rende conto di quello che fa, non conoscendo altre modalità per esprimere i propri bisogni e le proprie richieste, utilizza quelle che conosce. 

La richiesta può essere esplicita oppure velata, precisa o indistinta, opporre resistenza, non importa se in modo convinto o blando, la risposta non è un sì ma così il ricattatore vince sulla volontà dell'altro/a.



Fonte: "Ricatti affettivi" di M.Grasso

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